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I falsi miti da sfatare sulla vita di un libraio

I falsi miti da sfatare sulla vita di un libraio

Una delle cose divertenti riguardo il mestiere di libraio è la credenza, molto diffusa, che sia un mestiere fatto di lunghi momenti meditativi: in quel luogo fuori dal tempo e dello spazio che è la libreria, il libraio accarezza polverosi volumi, si abbassa gli occhiali sul naso e legge romanzi per ore, sorseggia fumanti tazze di tè filosofeggiando sull’odore della carta…niente di più lontano dalla realtà! Il libraio è sempre di corsa, sempre affannato tra una scadenza bancaria e una presentazione da organizzare, sistema i rifornimenti mentre serve i clienti, organizza rese mentre studia le novità, le uniche cose che non mancano mai sono la polvere e la passione.

 

L’Italian Book Challenge è iniziato da una settimana e quello che risulta già evidente è che questa grande passione i librai la condividono con i lettori di tutta Italia, il gioco si sta trasformando in un modo nuovo di pensare la ricerca di un libro, il rapporto con il libraio e con gli altri lettori, a Vigevano nella mia libreria, Le Notti Bianche, arrivano tutti i giorni persone di tutte le età, a chiedere informazioni, a domandare di iscriversi, a chiedere di poter partecipare.

 

C’è Chiara, che è stata una delle prime a varcare la soglia della libreria, mamma di due bambini che tra poco si trasferirà in spagna ma che ha voluto iscriversi lo stesso perché “ quando ci sono cose così belle è importante partecipare”

Ci sono giovanissime ragazze che hanno scoperto il gioco tramite il passaparola e sono curiose di capire meglio le categorie e che hanno domande e domande su quell’autore americano di cui tutti parlano, che non sono certe di poter leggere il classico “che poi mi tocca dare ragione alla prof!”, c’è Valentina, che ha già deciso che partirà dall’autore Africano e che vuole scoprire mondi nuovi e modi nuovi di interfacciarsi, c’è l’appassionato di gialli che cerca un modo di leggere solo gialli in tutte le categorie, l’anziana signora dai gusti raffinati che scheda alla mano mi dice che sa già quale titolo vuole per ogni categoria, che i libri sono suoi compagni di viaggio da tanto di quel tempo, c’è Cristina che dal Belgio mi scrive di tenergli una scheda per quando tornerà

 

Poi ci sono i lettori viandanti, che si spostano di libreria in libreria, che in meno di una settimana hanno già visitato tre o quattro librerie, che in ognuna ascoltano il consiglio del libraio e tu lo capisci che si stanno divertendo, c’è la cliente che ti guarda seria e ti dice “ meno male che avete fatto questo gioco, così torna a frequentare le librerie, che quelle on line saranno comode ma non ti lasciano niente”

 

 

Ecco, quello che ho visto io in questa prima settimana è che finalmente non si è più parlato di lettori che non leggono più, librai che meditano sull’odore della carta, assenze o difetti di un mondo, quello editoriale, che ha bisogno di un’aggiustatina, questa settimana, si è parlato di libri belli, si è parlato del piacere della lettura, si è ragionato di letteratura ma soprattutto si è parlato di un progetto di divertimento. Giocare con i libri, ritrovare l’essenza della lettura senza perdere di vista la qualità, si è parlato di riscoprire un luogo fisico e un gusto puro.

 

 

Ludovica Giuliani

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Vita di librai di tutta Italia. Qui vi raccontiamo, ogni settimana da una libreria diversa, cosa accade con l’ITALIAN BOOK CHALLENGE.”

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