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Il lavoro del libraio ne “L’isola che non c’è”

Il lavoro del libraio ne "L'isola che non c'è"

«Io ne ho viste di cose che voi non lettori non potreste immaginarvi:

ombre oscure e il Monte Fato in fiamme al largo della Torre di Barad-dûr,

e ho visto i raggi magici balenare nel buio vicino alle porte di Hogwarts.

E tutti quei momenti andranno ad arricchire la memoria,

come i granelli della Polvere che unisce i Mondi.

È tempo di lasciarsi affascinare, è tempo di leggere!»

 

Iniziamo questo breve articolo col parafrasare il famosissimo monologo finale di “Blade Runner” ma, come di certo avrete notato, utilizzando il duale punto di vista di lettore e libraio; perché, da che mondo e mondo, i librai sono per prima cosa dei lettori.

Sono ormai passate sette settimane dall’inizio di questa splendida avventura che è l’Italian Book Challenge – Il Campionato dei Lettori Indipendenti, settimane trascorse in compagnia di colleghi e lettori. Chi l’avrebbe mai immaginato di arrivare sin qui?

Neverland ha visto la luce nel giugno del 2014 a Scorzé, un paesotto della provincia veneziana in cui non vi era mai stata una libreria prima d’allora. Davvero una bella sfida per noi, padre e figlia, amanti – da sempre o meno – della lettura.

Nonostante possa sembrare un lavoro “leggero e rilassato”, possiamo assicurarvi che il mestiere del libraio è prima di tutto una passione che richiede una buona dose d’impegno su svariati campi. È importante rimanere sempre aggiornati sulle ultime uscite letterarie (nonché su quelle future), essere pronti a scoprire, a propria volta, generi letterari che – da lettori – non si sarebbero nemmeno sfiorati prima. Un’altra cosa importante è il riuscire a rapportarsi con le varie tipologie di cliente, avvicinarli alla lettura anche prendendoli per mano e consigliando ciò che potrebbe o meno fare al caso loro.

Non mancano, ovviamente, le parti burocratiche talmente noiose di cui tutti faremmo volentieri a meno ma che, allo stesso tempo, accettiamo a fronte delle soddisfazioni che traiamo da qualcosa che amiamo sinceramente.

Il lavoro del libraio permette, giorno dopo giorno, di incontrare e conoscere gente di ogni sorta e, nondimeno, ascoltarne le idee, i pensieri e anche le richieste più stravaganti. È il contatto umano la parte migliore della nostra attività, qualcosa che rischia talvolta di perdersi nella frenesia della quotidianità e che cerchiamo di tener vivo nella nostra piccola Isola che non c’è.

Jenny e Claudio

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Vita di librai di tutta Italia. Qui vi raccontiamo, ogni settimana da una libreria diversa, cosa accade con l’ITALIAN BOOK CHALLENGE.”

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