Vita da Libraio

Librai indipendenti

L’IBC è un viaggio, ve lo assicurano due viaggiatori d’eccellenza!

L'IBC è un viaggio, ve lo assicurano due viaggiatori d'eccellenza!

Molto più di un campionato di lettori indipendenti l’IBC2016 per Alice Pisu e Antonello Saiz della libreria Diari di bordo di Parma, un’occasione di confronto continuo attorno ai libri e a chi li ama nel profondo. E così si scoprono persone come Cristina, che ha aderito per prima con il suo I conigli non muoiono mai e le poesie di Hilde Domin, su consiglio dei librai, per poi vedere arrivare e conoscere persone nuove di tutte le età, spinte dalla curiosità di mettersi in gioco leggendo.

Come Francesca, appassionata della realtà cinese che dopo anni vissuti a Pechino ha scoperto la libreria proprio attraverso l’IBC e ha già collezionato numerosi timbri sulla sua scheda, ultimo per Guerra alla Cina, di Jack London. O persone come Marina, studentessa pendolare che ha scelto Viaggiatori nel freddo, come sopravvivere all’inverno russo con la letteratura come compagno di viaggio. O Pietro, grande viaggiatore che ha scelto di inaugurare la sua scheda con Mi ricordo di Joe Brainard.

Un modo per realtà indipendenti piccole ma tenaci come la nostra per farsi conoscere e per far avvicinare i lettori anche a generi a volte considerati con timore, come la poesia.

Un entusiasmo dilagante quello ricevuto da chi concorre a tenere viva la nostra libreria aderendo all’IBC e il segnale più significativo arriva da chi, come Monica o Fiorenza, capisce l’importanza di fare rete tra piccole realtà indipendenti sostenendole, collezionando ”timbri” provenienti da altre librerie aderenti su una scheda Ibc ormai itinerante in giro per l’Italia, passando per Emilia-Romagna, Toscana e Sicilia.

Molto più di un campionato di lettori per una realtà come Diari di bordo, un vero e proprio canale privilegiato per ottenere riscontri crescenti non solo da chi già sostiene la libreria, ma anche da chi vi si è avvicinato proprio grazie all’Ibc e a chi manifesta il proprio supporto anche a distanza.

Un interesse all’Ibc che si traduce in attestati di stima continui che arrivano non solo da autori appartenenti alla realtà dell’editoria indipendente come Claudio Morandini, o da artisti come Sonia Bergamasco e da intellettuali impegnati nel sociale come Fabrizia Dalcò, ma soprattutto da parte di chi ha creduto sin dal suo inizio in questo piccolo sogno diventato realtà.
Diari di bordo è nata e cresciuta basandosi sul principio fondamentale di distinguersi anzitutto attraverso i titoli proposti, selezionati accuratamente seguendo un filo specifico, quello del viaggio, sia per differenziarsi dalle altre realtà radicate da anni sul territorio che per offire una proposta alternativa interessante. Per questo è fondamentale rintracciare e far emergere realtà editoriali indipendenti che meritano una valorizzazione adeguata ma spesso sono inevitabilmente ”schiacciate” da colossi editoriali. E già da quando Diari di bordo era solo un progetto i librai di borgo Santa Brigida Alice e Antonello hanno iniziato a bussare alle porte di quelle case editrici indipendenti ritenute tra le realtà più interessanti, trovando il supporto di chi ha creduto dall’inizio in questo impegno come una sfida, pur con le incertezze del caso.

Occorre ora più che mai credere nella forza delle realtà di microeditoria di qualità per contribuire a un cambiamento. E fare rete tra realtà indipendenti dove il libro è ancora concepito come un bene primario è ila strada giusta per riuscire a far sentire la propria voce. Per questo Diari di bordo ha aderito sin da subito al progetto nazionale dell’Italian Book Challenge, nell’intento di promuovere la lettura attraverso il canale delle librerie indie. Fare rete tra realtà indipendenti significa conoscere e lavorare idealmente quasi fianco a fianco con colleghi di realtà distanti anche migliaia di chilometri, divertendosi a disquisire sulle categorie in cui inserire alcuni titoli e scoprendo come la curiosità e l’attenzione dei letttori siano le stesse ovunque e che necessitino solo di essere tenute vive da stimoli culturali forti. Questo il messaggio che fieramente Diari di bordo concorre a trasmettere: davanti ai dati sconfortanti sul basso numero di lettori in Italia si può contribuire dal basso a un graduale cambio di tendenza, leggendo divertendosi, è questo ciò che rappresenta per noi l’Italian Book Chalenge.

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Vita di librai di tutta Italia. Qui vi raccontiamo, ogni settimana da una libreria diversa, cosa accade con l’ITALIAN BOOK CHALLENGE.”

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