Vita da Libraio

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Un giorno, un momento, un’ora… una vita

Un giorno, un momento, un'ora... una vita

Qui alla libreria Ilibridi l’avventura è iniziata da circa due anni, un’avventura che è nata da un sogno e da una passione.

Il sogno era quello di avere un luogo in cui i libri potessero vivere ed incontrare le persone, la passione era per i libri, per le storie che s’intrecciano, s’intersecano, si allontanano e poi si riprendono.

La mia storia nasce con i libri usati, nasce una domenica mattina di diversi anni fa a Portaportese dove mio papà mi portò a comprare il regalo per i miei sei anni: i libri da grandi; lì fra migliaia di testi, migliaia di avventure, storie voci, mi son sentito chiamare da due Salgari ed un Verne, che mi hanno incatenato e legato al profumo delle storie che si rincorrono in un testo, in un libro.

Perché libreria Ilibridi: perché i libri non sono solo di una persona, i libri sono un patrimonio di tutti, ognuno può prendere e fare suo un libro, ognuno può appropriarsi delle parole di un autore e imprimerle nella propria mente, ogni libro può essere il libro di… senza nemmeno metterci un nome, i libri passano di mano in mano consegnando ad ogni lettore sensazioni ed emozioni diverse, possono manifestarsi ad ognuno come un nuovo e immenso viaggio. Per questo Ilibridi, per diffondere e iniziare ancora oggi questa infinita catena di emozioni e parole, avvicinando sempre più i giovani al libro, al mondo della lettura e delle parole. Ecco perché.

L’Italian Book Challenge qui da noi sta avendo una vita strana, propria, come solo una storia ed un’avventura legata ai libri può avere. Abbiamo iniziato alla grande, da subito diversi clienti ci son venuti cercare, ci son venuti a scovare e si sono “affiliati” a noi in questa storia, la curiosità e la sfida ha attratto persone di ogni età, che affrontano con metodologie e animo, ognuno diverso, la lettura. C’è chi ha iniziato sistematicamente una categoria alla volta, c’è chi arriva con la sua lista di libri che vive di vita propria nel cassetto della sua scrivania o nel cellulare e che cerca di incastrare i suoi sogni di lettura nelle 50 categorie possibili, ma, soprattutto, c’è chi si rivolge a noi, c’è chi chiede, chi vuole ascoltare un consiglio, chi ci dice “dimmi tu, mi fido”…

Eccola, è qui l’anima del nostro lavoro, è qui l’anima della nostra passione, riuscire a riannodare storie, la corda dell’autore che si lega con quella del lettore e siamo noi a fare quel nodo, siamo noi a stringere quel legame che non è più fra un nome e l’altro ma fra un volto (quello sognato dell’eroe scrittore) e quello di chi hai davanti a te in quel momento…

A volte mi sembra di essere come il vecchio Olivander che consegna le sue bacchette ai giovani maghi, come vorrei ricordarmi come lui i nomi e i volti di tutte le persone cui ho legato un libro, una storia.

Le schede passano, si riempiono, si colorano di mille sfaccettature, il colore dei timbri (che bello quando ti passa per le mani una scheda che ha viaggiato tanto), delle penne diverse (potrebbe essere un’idea, una penna di un colore diverso per ogni casella), ma soprattutto dei titoli che cambiano, che rispecchiano un’immagine viva e vera di chi hai davanti che magari non hai visto ne rivedrai più, ma assume una fisionomia sua propria che devi essere in grado di leggere.

Un giorno, un momento, un’ora… una vita.

Non sai mai quanto tempo il libro rimarrà fra le mani di chi lo legge, non sai mai che viaggio farà dopo aver lasciato le tue mani, non sai mai se vi rincontrerete, se le vostre strade si avvicineranno di nuovo oppure saranno lontane ormai per sempre…

Ogni libro ha vita propria, ogni libro sa dove andare, sa cosa lasciare nella vita e nell’animo di ognuno di noi e sa quanto restare li…

Noi abbiamo una politica qui in libreria, ogni libro che ci viene portato va lasciato così com’è. Sfogliando un libro usato si affacciano storie, si affacciano biglietti, dediche, fiori, fotografie, lettere, scontrini, ricette, amore, dolore, passione o…

L’Italian Book Challenge vuole e deve essere un riannodare queste vite, riannodare queste storie, riannodare anime e pensieri, riannodare la vita di chi si lancia in questa sfida con miriadi di miriadi di parole scritte, stampate, disegnate, pensate ma soprattutto lette nella storia, di tutti gli uomini.

Uno famoso, il nostro compianto Umberto Eco, ha detto che chi non legge avrà vissuto una vita sola, no, chi non legge non avrà vissuto, perché sarà troppo breve e debole la sua esperienza davanti al muro dell’infinita esistenza umana, della lunga storia che riannoda il primo segno tracciato sulla parete di una caverna con l’ultimo punto digitato su una tastiera.

Ci hanno insegnato che la storia inizia con l’invenzione della scrittura, ma la storia inizia ancor prima, quando chi ha inventato quei segni, ha dovuto pensarli come “traducibili”, leggibili.

L’Italian Book Challenge è quindi una sfida per sopravvivere, una sfida a chi vive di più, a chi riesce più degli altri a inserirsi in questa storia, a carpire l’animo umano, a leggere la storia che l’uomo ha lasciato scritto dietro di se…

Non lasciamo ai nostri figli solo un mondo pieno di rifiuti, lasciamogli fiumi d’inchiostro, lasciamogli fiumi di storie, lasciamogli una Storia, in cui vivere ed inserirsi.

Ciao, da Luca ed Elisa della libreria Ilibridi, luogo in cui si legano e tramandano vite.

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Vita di librai di tutta Italia. Qui vi raccontiamo, ogni settimana da una libreria diversa, cosa accade con l’ITALIAN BOOK CHALLENGE.”

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